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Israel Clarà ISBN: 978-84-96496-49-1 Scheda tecnica PDF
C’è la poesia, c’è l’arte. Da questo dono nasce la possibilità di salvarci. Ed il poeta scrive con la certezza profonda che le sue parole non saranno state create invano, ma con la convinzione che ci sarà uno sguardo, forse negli occhi dell’amato, che saprà abbellire un po’ di più tanta tristezza lasciata sulle carte. Il poeta, veramente, guarda il mondo attraverso la immensa luce del ricordo, del rimpianto e dell’assenza, e pensa alla morte delle cose che la vita ed il tempo portano via. Questo libro, quindi, ci parla del bisogno dell’arte e di quello imprescindibile che vive e cresce dentro di noi come una fiamma accesa e ci riempie della forza necessaria per poter riconciliarci con il mondo e con noi stessi. [...] Questo è il sogno dell’amore, la sua magia. Amore che arriva e si allontana nell’ombra mentre l’artista cerca rifugio nella poesia e nel ricordo. Se l’autore ha imparato l’italiano e può adesso scriverlo, sebbene non sia la sua lingua madre, è perché vuole avvicinare la sua anima all’essere amato, e per questo amore muore dal dolore e dal rimpianto che lo stacca ogni giorno, quando il cuore ed il cervello non si affratellano ed è la notte chi gli ritorna la pace nel buio degli orizzonti e con quell’eternità dei suoi mari così immensi...
ISRAEL CLARÀ è nato a Barcellona nel dicembre del 1975. Si è laureato in Lettere e Filosofia presso l’Universitat de Barcelona, in cui seno svolse la responsabilità di borsista presso l’ufficio Servei de Llengua Catalana (SLC) della sua facoltà tra gli anni 1994 e 1996. In seguito a questo lavoro, venne pubblicato il primo vocabolario multilingue specializzato nei vocaboli filosofici e nelle sue accezioni primordiali secondo ogni autore. E’ anche militante del partito politico Esquerra Republicana de Catalunya (ERC), organizzazione storica di sinistra che lotta per l’indipendenza dei Paesi Catalani. Scrittore, traduttore e poeta, è l’autore di una bella raccolta di libri di prosa e di poesia. Alcuni dei suoi titoli poetici sono Ens ho prometia, il bellissimo Vellut de préssecs grocs, Cada dia e Violoncelle à voix basse. Per quanto riguarda la prosa, il nostro autore ha scritto i romanzi Ovidiana, Boccato di cardinale ed El monestir de Ferrara. Ha tradotto alcuni sonetti del Buonarroti al catalano e ha collaborato alla traduzione degli epitaffi e delle elegie che lo scultore dedicò a Cecchino Bracci. Ha anche tradotto alcune poesie di Vincenzo Cardarelli al catalano. Questo libro è la sua prima opera scritta in italiano e non sarà un caso isolato nella sua traiettoria letteraria. |
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