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Israel Clarà «Chiederò una scopa alla Befana ISBN: 978-84-96496-53-8 Scheda tecnica PDF
Il libro che il lettore ha tra le sue mani parla delle due faccie della stessa moneta: l’amore e la morte. Si tratta di un bel canzoniere olimpico del XXI secolo che l’autore ha scritto con la speranza di poter ricuperare quella voce smarrita nel tempo di tutto quello che non è stato possibile, di quello che è morto muto, forse nel silenzio di una stanza vuota, forse nella luce che agonizza verso l’oscurità. Il poeta ha bisogno di raccontare tutto quello che imbavaglia la sua anima, quel bel sentimento, e anche terribile allo stesso tempo, che lo fa affiorare dal dolore e dalla miseria perché, soprattutto e più in là del rimpianto e dell’orrore, c’è ancora una vita che mai potrà vincere la morte. C’è quel desiderio dell’eternità che soltanto può concederci una vita consacrata alla bellezza e al canto di tutte le cose che finora ci fanno essere e sentirci pienamente umani. Come ci dice il poeta:
ISRAEL CLARÀ è nato a Barcellona nel dicembre del 1975. Si è laureato in Lettere e Filosofia presso l’Universitat de Barcelona, in cui seno svolse la responsabilità di borsista presso l’ufficio Servei de Llengua Catalana (SLC) della sua facoltà tra gli anni 1994 e 1996. In seguito a questo lavoro, venne pubblicato il primo vocabolario multilingue specializzato nei vocaboli filosofici e nelle sue accezioni primordiali secondo ogni autore. E’ anche militante del partito politico Esquerra Republicana de Catalunya (ERC), organizzazione storica di sinistra che lotta per l’indipendenza dei Paesi Catalani. Scrittore, traduttore e poeta, è l’autore di una bella raccolta di libri di prosa e di poesia. Alcuni dei suoi titoli poetici sono Ens ho prometia, il bellissimo Vellut de préssecs grocs, Cada dia e Violoncelle à voix basse. Per quanto riguarda la prosa, il nostro autore ha scritto i romanzi Ovidiana, Boccato di cardinale ed El monestir de Ferrara. Ha tradotto alcuni sonetti del Buonarroti al catalano e ha collaborato alla traduzione degli epitaffi e delle elegie dello scultore. Il convivio all’amore è stato il suo primo libro scritto in italiano. |
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