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Il segno della fiamma

Israel Clarà
IL SEGNO DELLA FIAMMA
Canzoniere olimpico

Prologo di Olga Xirinacs

«Chiederò una scopa alla Befana
per prendere il tuo amore che è in attesa».

ISBN: 978-84-96496-53-8     Scheda tecnica PDF
Prezzo: euro 14,00
Formato: 15,3 x 24 cm
Pagine: 96
Rilegatura: in brossura con alette
Prima edizione: ottobre 2007

«Che colpa abbiamo noi se tu, sì presto,
hai visto il mondo come un disappunto
ed hai lasciato il nostro amor compunto,
deluso dal tuo ghiaccio, dal tuo gesto.

Che colpa abbiamo noi se adesso è questo
lo sdegno che nel cuore ci hai trapunto,
che colpa hai tu, tesor, se tutto è aggiunto,
la più dolce tristezza e il riso mesto.

Ma quello che mi duole e mi assassina
non è neppure un segno o una parola,
né un lascito di orrore o di rovina,

ma quello che mi ammazza e non consola
e porto dentro me come una spina
è immaginar che tu sia morta sola.»

© Israel Clarà, 2007
(sonetto IL POEMA DI MIA MADRE)

Il libro che il lettore ha tra le sue mani parla delle due faccie della stessa moneta: l’amore e la morte. Si tratta di un bel canzoniere olimpico del XXI secolo che l’autore ha scritto con la speranza di poter ricuperare quella voce smarrita nel tempo di tutto quello che non è stato possibile, di quello che è morto muto, forse nel silenzio di una stanza vuota, forse nella luce che agonizza verso l’oscurità. Il poeta ha bisogno di raccontare tutto quello che imbavaglia la sua anima, quel bel sentimento, e anche terribile allo stesso tempo, che lo fa affiorare dal dolore e dalla miseria perché, soprattutto e più in là del rimpianto e dell’orrore, c’è ancora una vita che mai potrà vincere la morte. C’è quel desiderio dell’eternità che soltanto può concederci una vita consacrata alla bellezza e al canto di tutte le cose che finora ci fanno essere e sentirci pienamente umani. Come ci dice il poeta:

 «Come l'acqua che in ghiaccio si trasforma,
così vedo l'amore allontanarsi,
e questo è lo stupore del mio dramma.

Vorrà di un altro dio innamorarsi?
L'oblio ora ravviva e prendre forma,
e prende il segno ardente della fiamma».

ISRAEL CLARÀ è nato a Barcellona nel dicembre del 1975. Si è laureato in Lettere e Filosofia presso l’Universitat de Barcelona, in cui seno svolse la responsabilità di borsista presso l’ufficio Servei de Llengua Catalana (SLC) della sua facoltà tra gli anni 1994 e 1996.

In seguito a questo lavoro, venne pubblicato il primo vocabolario multilingue specializzato nei vocaboli filosofici e nelle sue accezioni primordiali secondo ogni autore. E’ anche militante del partito politico Esquerra Republicana de Catalunya (ERC), organizzazione storica di sinistra che lotta per l’indipendenza dei Paesi Catalani.

Scrittore, traduttore e poeta, è l’autore di una bella raccolta di libri di prosa e di poesia. Alcuni dei suoi titoli poetici sono Ens ho prometia, il bellissimo Vellut de préssecs grocs, Cada dia e Violoncelle à voix basse. Per quanto riguarda la prosa, il nostro autore ha scritto i romanzi Ovidiana, Boccato di cardinale ed El monestir de Ferrara. Ha tradotto alcuni sonetti del Buonarroti al catalano e ha collaborato alla traduzione degli epitaffi e delle elegie dello scultore. Il convivio all’amore è stato il suo primo libro scritto in italiano.
 


























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